Gli auguri di don Nicola Mobilio per la Festa della Donna

08.03.2026
In copertina: "Cristo e la Samaritana al pozzo", Jacopo Palma il Giovane (1599).
In copertina: "Cristo e la Samaritana al pozzo", Jacopo Palma il Giovane (1599).

Carissime sorelle,

in questa domenica di Quaresima che coincide con la giornata dell'8 marzo, la liturgia ci fa un dono immenso: ci porta al pozzo di Sicar, facendoci assistere al dialogo meraviglioso tra Gesù e la donna Samaritana. Non potremmo avere un'immagine più profonda per farvi i miei auguri.

Nel Vangelo di oggi vediamo una donna che va al pozzo a mezzogiorno, l'ora più calda, perché ha paura degli sguardi della gente. Si sente giudicata per la sua vita e le sue fragilità. Ma al pozzo trova un Uomo che la stava già aspettando. Gesù non la cataloga, non le fa pesare i suoi errori. Gesù la accoglie e la ama così com'è. E proprio perché si sente amata e non giudicata, questa donna trova il coraggio di dire la verità su se stessa, di chiedere aiuto dicendo «Signore, dammi di quest'acqua», e di saziare finalmente quella sete profonda che portava nel cuore. 

Care donne, quante volte anche voi portate i pesi delle vostre famiglie, delle vostre fatiche o delle incomprensioni sentendovi giudicate o dovendo dimostrare di essere sempre forti e autosufficienti? L'augurio che vi faccio oggi è di trovare il coraggio di chiedere aiuto quando l'anfora è troppo pesante, ma soprattutto di non dimenticare mai come vi guarda il Signore.

C'è un dettaglio stupendo nel Vangelo: la Madre Maria sotto la croce, la Samaritana al pozzo e Maria Maddalena al mattino di Pasqua sono le uniche tre figure a cui Gesù si rivolge chiamandole direttamente: «Donna». In un tempo in cui le donne non avevano alcuna funzione sociale o giuridica, Gesù si fida di voi. Siete state voi le prime a ricevere l'annuncio della speranza e a diventare missionarie della gioia.

Vi invito, allora, ad abitare le vostre crisi e le vostre fatiche non con la paura, ma col dialogo, affinché le ferite possano diventare canali dove passa l'amore di Dio.

Sentitevi sempre amate dal Signore.

Vi porto nella mia preghiera e vi affido a Maria, affinché vi custodisca sotto il suo manto.


Buona festa a tutte voi!

Che il Signore vi benedica.


Amendolara, 08 marzo 2026

don Nicola Mobilio