"Che Meraviglia!": cala il sipario sul Grest 2026

13.07.2026

Una chiesa gremita e una piazza in festa hanno fatto da cornice, nella serata di ieri, domenica 12 luglio, all'atto conclusivo del nostro Grest 2026. Dopo due settimane vissute intensamente, la Parrocchia "Madonna della Salute" ha salutato l'avventura di Alice nel Paese delle Meraviglie con una serata indimenticabile, divisa tra la profonda riflessione della Santa Messa e l'esplosione di allegria in piazza.

La stanchezza sui volti degli animatori e dei bambini era tanta, ma ampiamente superata dalla gioia di aver condiviso un percorso bellissimo, fatto di amicizia, crescita e fede.

La serata si è aperta in chiesa con la solenne celebrazione eucaristica. Durante l'omelia, don Nicola Mobilio ha offerto a tutta la comunità, e in particolar modo ai bambini e agli animatori presenti, una riflessione intensa e ricca di spunti, partendo dal Vangelo del Seminatore.

Don Nicola ha ricordato che l'atteggiamento fondamentale del cristiano si riassume nel verbo ascoltare: «Oggi non siamo qui per 'sentire' la Parola di Dio, ma per 'ascoltare', per interiorizzare e fare fatti concreti». Ha poi ripercorso, attraverso immagini molto chiare, le quattro tipologie di terreno su cui cade il seme, ovvero la Parola di Dio. C'è l'asfalto, che rappresenta la vita quando si fa fredda e indifferente; ci sono i sassi, simbolo di una spiritualità superficiale in cui la fede si secca rapidamente perché incapace di mettere radici profonde; ci sono poi i rovi, ovvero tutti quegli affanni, le preoccupazioni e le futilità quotidiane che finiscono per soffocare l'essenziale. Infine, c'è la terra buona: è l'immagine di chi sa accogliere davvero la Parola, permettendole di germogliare, fare radici solide e portare frutti abbondanti.

Ma il passaggio più toccante dell'omelia è stato rivolto agli adulti e agli educatori. Il seminatore del Vangelo (Gesù) non si comporta come gli uomini: non fa calcoli e non ha paura di sprecare il seme. «Chi di noi getterebbe il seme sull'asfalto o sui sassi della spiaggia? Nessuno. Noi calcoliamo le probabilità. Dio, invece, semina senza farsi i calcoli in tasca, perché sa che, se ci fidiamo di Lui, la Parola ha sempre il suo effetto».

Un richiamo forte a non scoraggiarsi mai nella missione educativa: i risultati non dipendono dalla bravura di chi semina, ma dalla potenza intrinseca del seme stesso. Il compito di ciascuno è gettare il seme con amore, ovunque, attendendo i tempi di Dio.

Terminata la Santa Messa, l'entusiasmo si è spostato in Piazza Madonna della Salute. Qui, i veri protagonisti sono stati i bambini e i ragazzi, che, guidati dagli animatori, hanno messo in scena uno spettacolo straordinario.

Attraverso una serie di esibizioni e rappresentazioni, i ragazzi hanno fatto rivivere al pubblico presente le 12 giornate che hanno scandito il Grest, ripercorrendo le tappe dell'avventura di Alice. Non sono mancati i balli di gruppo che hanno coinvolto tutti i bambini, trasformando la piazza in un mare di colori e sorrisi.

Prima di procedere con l'attesissima premiazione finale delle squadre, don Nicola ha preso la parola per i saluti conclusivi e per i ringraziamenti ufficiali a chi ha reso possibile questa "Meraviglia". Un grazie sentito è andato alle famiglie, per aver rinnovato ancora una volta la loro fiducia nella parrocchia.

Un grandissimo e caloroso applauso è stato poi tributato ai quattro animatori adulti che dallo scorso aprile hanno lavorato dietro le quinte con amore e passione per progettare l'evento.

Ma il plauso più fragoroso della piazza è andato allo "scheletro" operativo del Grest, il gruppo dei giovani animatori: «Senza questi giovani tutto questo non sarebbe stato possibile» ha ricordato don Nicola. «Da maggio si stanno formando. Dietro ogni gioco, ogni bans e ogni canto c'è un progetto formativo che hanno dovuto studiare e fare proprio. Grazie per esservi coinvolti».

La serata si è conclusa con la proclamazione dei vincitori, tra esultanze, qualche lacrima di commozione e un augurio finale che racchiude il senso di queste due settimane: l'auspicio è che i semi gettati nel cuore di questi bambini possano, a tempo debito – come ha detto don Nicola – fiorire in frutti bellissimi e abbondanti.


Nunzio Bartolini

Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

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