Comunicato di don Nicola Mobilio

20.02.2026

COMUNICATO PARROCCHIALE

«La carità copre una moltitudine di peccati» (1 Pt 4,8)


Carissimi fratelli e sorelle,

all'inizio di questo tempo santo di Quaresima, la nostra comunità parrocchiale ha saputo tradurre in opere vive la parola del Vangelo. Il segno austero delle ceneri, che abbiamo accolto sul nostro capo come invito alla conversione, è fiorito in un gesto di amore fecondo e tangibile verso i nostri fratelli di Sibari, duramente provati dalla calamità dell'alluvione.

Rendo profonda lode a Dio per la luminosa testimonianza di carità che avete saputo offrire. Avete risposto all'appello con prontezza e straordinaria abbondanza, donando tutto ciò che era stato richiesto per lenire le prime urgenze di chi ha visto le proprie case e i propri sacrifici invasi dal fango. Desidero comunicarvi che mi sono recato personalmente a Sibari, accompagnato da alcuni operatori della nostra Caritas parrocchiale, per consegnare direttamente nei luoghi feriti il frutto copioso della vostra provvidenza materiale. Portare i vostri doni è stato come portare la carezza consolatrice di Cristo a chi è nel pianto.

A questa generosità, si unisce il sacrificio spirituale ed economico. Nella solenne liturgia del Mercoledì delle Ceneri, l'offertorio è divenuto il vero altare della nostra condivisione fraterna. Desidero rendervi noto che, unicamente durante la celebrazione di quel giorno di penitenza, la vostra rinuncia si è fatta dono concreto: sono stati raccolti ben 670,65 euro. Questa somma, registrata per l'emergenza di Sibari, sarà interamente devoluta a sostegno delle famiglie colpite, affinché possano rialzarsi e ricostruire la propria quotidianità.

In questi giorni mi avete dimostrato, ancora una volta, che la vera elemosina non consiste nel dare il superfluo, ma nel patire con chi patisce. Avete spogliato voi stessi per rivestire Cristo, presente nella carne sofferente dei fratelli alluvionati.

Il Padre nostro, che scruta i cuori e vede nel segreto, accolga questo vostro sacrificio come incenso a soave odore e vi ricompensi con l'abbondanza delle Sue grazie. Continuiamo a camminare verso l'alba della Pasqua con lo stesso slancio, docili allo Spirito e uniti nell'amore operoso.

Vi porto nella preghiera e vi benedico di cuore.


Amendolara, 20 febbraio 2026

don Nicola Mobilio