Festa del Battesimo del Signore

11.01.2026

Nella foto: Eleonora Gatto con la famiglia, il Bambinello e don Nicola Mobilio.
Nella foto: Eleonora Gatto con la famiglia, il Bambinello e don Nicola Mobilio.

Oggi la comunità ha vissuto un momento centrale dell'anno liturgico: la Solennità del Battesimo del Signore. Una celebrazione intensa, presieduta dal parroco don Nicola Mobilio, insieme al collaboratore parrocchiale don Franco Gimigliano e al diacono don Vincenzo Gentile, che ha segnato la conclusione del tempo di Natale e la piena manifestazione di Gesù al mondo.

Al centro della festa, il profondo significato teologico dell'immersione di Gesù nelle acque del Giordano. Don Nicola, durante l'omelia, ha spiegato come questa solennità sia una «seconda Epifania»: se il 6 gennaio Gesù si è manifestato ai Magi, oggi è il Padre a presentarlo come «il Figlio amato». Il Battesimo non è stato per Gesù un rito di purificazione, di cui non aveva bisogno, ma un atto di estrema solidarietà: scegliendo di immergersi nel punto più basso della terra — dove il Giordano sfocia nel Mar Morto — Cristo ha voluto dirci che il suo amore raggiunge ogni nostra «depressione», fisica o spirituale. «L'amore non ha distanze», ha ricordato don Nicola, «Dio si sporca le mani con noi per riportarci a galla e risanarci».

Questa solennità ha trovato un riscontro concreto nella vita della parrocchia attraverso la presenza delle famiglie dei bambini battezzati nel 2025. Per loro è stato riservato un momento speciale: dopo l'omelia, i genitori si sono avvicinati all'altare per una benedizione. Don Nicola ha segnato la fronte dei piccoli con l'acqua benedetta e ha consegnato alle famiglie una bottiglietta d'acqua da portare a casa, non come un amuleto, ma come segno per la preghiera quotidiana.

A rendere ancora più gioiosa la celebrazione è stato il ritorno del Bambinello. La piccola Eleonora Gatto, che lo aveva custodito in casa dalla Notte di Natale, lo ha riportato in parrocchia leggendo una toccante letterina. Nelle sue parole, il ringraziamento per aver ospitato Gesù e una preghiera semplice: che finiscano le guerre e che ogni bambino possa sentirsi amato. Un messaggio che don Nicola ha ripreso con forza, ricordando la fortuna di vivere questo Natale in pace rispetto a tanti piccoli che nel mondo vivono nel terrore.

La celebrazione si è conclusa con l'attesa estrazione della riffa dell'Epifania che ha visto premiate la Serie B numero 29 (secondo premio, la Natività) e la Serie C numero 79 (primo premio, il Bambinello da 40 cm). Prima della benedizione finale, don Nicola ha ricordato a tutti il cuore di questa solennità: «Non siamo numeri, siamo figli amati».

Con questa certezza, la comunità ha chiuso il tempo di Natale, pronta a testimoniare nel quotidiano la luce ricevuta.


Nunzio Bartolini

Responsabile Comunicazione