Festa di San Francesco di Paola

La comunità di Amendolara si è stretta ieri, domenica 19 luglio, attorno alla figura di San Francesco di Paola, vivendo il momento culminante di giorni intensi di preghiera e preparazione. Una domenica scandita dalla tradizione, dalla riflessione spirituale e dalla gioia dello stare insieme.
I festeggiamenti sono entrati nel vivo nel tardo pomeriggio, quando la processione ha lasciato la chiesa parrocchiale per dirigersi verso il molo San Francesco. Purtroppo, per il secondo anno consecutivo, le condizioni agitate del mare non hanno permesso l'imbarco della statua per la tradizionale processione tra le onde. Tuttavia, il momento ha mantenuto intatta tutta la sua profonda suggestione: giunti al molo, don Nicola Mobilio ha impartito la solenne benedizione alle acque marine e a tutti i marinai, affidando a San Francesco di Paola la protezione di chi vive il mare ogni giorno. Il corteo ha poi proseguito il suo cammino via terra, rientrando in parrocchia per il cuore spirituale della festa.
La solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta dal parroco don Nicola Mobilio, con la gradita presenza di don Nicola Vilotta. Hanno partecipato a questo momento centrale anche le autorità civili, tra cui il Sindaco, Maria Rita Acciardi, e l'intera Amministrazione comunale, a testimonianza del profondo legame tra la cittadina e San Francesco di Paola.
Durante l'omelia, don Nicola ha offerto una riflessione profonda e molto concreta, partendo dalle parabole del Vangelo. Ha messo in guardia la comunità da tre tentazioni che spesso inquinano la fede: il razionalismo (una fede fredda e calcolatrice), il romanticismo (una fede fatta solo di sdolcinature) e l'idealismo (la presunzione che la realtà debba piegarsi ai nostri pensieri). La risposta a queste tentazioni, ha sottolineato il parroco, è il realismo.
Commentando la parabola del grano e della zizzania, don Nicola ha toccato un tasto delicatissimo della vita comunitaria: la presunzione di perfezione. «C'è il rischio di pensare che noi che stiamo in chiesa siamo migliori degli altri», ha ammonito, ricordando che la zizzania, il seme degenerato e cattivo, può albergare anche dentro di noi. Di fronte al male o a chi sbaglia, la reazione umana è spesso quella di sradicare e giudicare immediatamente. Ma Gesù ci chiede di avere la stessa infinita pazienza di Dio: «Chi ha fretta di giudicare non appartiene ai figli del Regno. Noi non siamo nessuno per dire che l'altro è zizzania e noi siamo grano. Solo Dio conosce i cuori, e la Sua giustizia si esercita non con la vendetta, ma con la misericordia e il perdono». L'invito è stato chiaro: smettiamo di sprecare energie a cercare il male negli altri e concentriamoci sull'essere noi stessi del "grano buono".
Un altro passaggio centrale dell'omelia ha riguardato la parabola del lievito e del granello di senape. Per far fermentare la pasta, il lievito deve "morire" e scomparire in essa. «Siamo disposti a morire nella pasta?» si è chiesto don Nicola. «Spesso c'è qualcuno dentro di noi che grida forte: si chiama "io", si chiama superbia o arroganza. Anziché far lievitare la pasta, facciamo lievitare noi stessi».
È proprio qui che si inserisce l'insegnamento luminoso di San Francesco di Paola, che ci invita a "volare basso", a farci piccoli, a fuggire dalla malattia di crederci perfetti. Perché chi predica una perfezione irraggiungibile finisce per esserne la prima vittima. Dobbiamo imparare a spenderci per gli altri: solo chi muore a sé stesso vive e risorge veramente.
Al termine della profonda e partecipata funzione religiosa, la serata ha cambiato veste, lasciando spazio all'aggregazione civile. La comunità si è riversata in Piazza Madonna della Salute, dove i festeggiamenti sono continuati all'insegna della spensieratezza e della fraternità. Tra musica, sorrisi e l'impegno instancabile del Comitato feste parrocchiale, Amendolara ha chiuso in bellezza una giornata di grazia, portando a casa il messaggio più bello di San Francesco di Paola: l'umiltà, l'accoglienza e la pazienza verso il prossimo.
Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

