«Il Vangelo non ha confini, siamo un'unica grande famiglia»: l'abbraccio di Amendolara a San Vincenzo Ferrer

Un abbraccio di fede che ha unito idealmente e spiritualmente l'intera comunità di Amendolara, superando ogni confine territoriale. Nella serata di ieri, giovedì 23 aprile, la parrocchia della Madonna della Salute ha vissuto un momento di profonda grazia accogliendo, nei pressi di Piazza del Gesù, la statua di San Vincenzo Ferrer, patrono del comune di Amendolara.
Il simulacro del santo è giunto in Marina accompagnato dal parroco di Amendolara Paese, don Vincenzo Santalucia, e da una delegazione del locale comitato feste. Ad attenderlo, in un clima di grande commozione e devozione, c'erano il parroco della Marina, don Nicola Mobilio, insieme a numerosi fedeli. Importante e sentita anche la presenza dell'Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco, architetto Maria Rita Acciardi, e dal presidente del Consiglio comunale, Angelo Soldato, affiancati dal comandante della Polizia municipale, Walter Lomartire.
Dopo l'accoglienza, la statua è stata portata in processione all'interno della parrocchia della Madonna della Salute, dove è stata celebrata la Messa presieduta congiuntamente da don Nicola e don Vincenzo.
Durante la celebrazione, don Nicola ha offerto una riflessione appassionata sulla figura di Filippo e dell'eunuco etiope negli Atti degli Apostoli. «Filippo ci insegna cosa significhi essere una Chiesa in uscita – ha spiegato il parroco – che non vuol dire semplicemente uscire dall'edificio, ma avere il coraggio di proporre la Parola di Dio nel deserto della storia odierna, lì dove il mondo è povero di Vangelo. La comunità deve chiederci di più: "Parlateci di Gesù!". Se una parrocchia organizza bellissimi progetti ma non fa conoscere Cristo, si perde per strada».
Dalle parole ispirate dell'omelia, che hanno invitato a ravvivare il "fuoco" interiore della fede, la comunità si è poi spostata all'esterno per un momento altrettanto carico di simbologia. Nei pressi di Largo San Vincenzo Ferrer, don Nicola Mobilio ha presieduto il rito della benedizione del falò preparato per l'occasione.
Subito dopo la preghiera di benedizione, si è proceduto all'accensione: le fiamme hanno illuminato la serata della Marina, rappresentando visibilmente quel calore della comunità e quella luce della testimonianza cristiana citati durante la liturgia, che il santo patrono continua a ispirare nel cuore degli amendolaresi.
A chiusura della serata, don Nicola ha rivolto un sentito ringraziamento a don Vincenzo Santalucia per la preziosa opportunità di condivisione tra le due parrocchie e alle autorità civili per la costante vicinanza. Il parroco ha concluso con un forte messaggio di unità: «Per motivi storici siamo abituati a pensare per confini: la Marina, il Paese, una parrocchia o l'altra. Ma il Vangelo è universale e non ha limiti geografici. Questo momento insieme ci ricorda che agli occhi di Dio esiste un'unica, grande famiglia: quella dei Suoi figli».
Nella mattinata di oggi, venerdì 24 aprile, la sacra effigie di San Vincenzo Ferrer ha lasciato la Marina per fare rientro, come da programma, presso il Convento dei Domenicani ad Amendolara Paese. Qui i solenni festeggiamenti proseguiranno con i riti religiosi e civili previsti dal calendario, che accompagneranno i fedeli fino al culmine della festa patronale.
Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione
