L’aurora di Maria e il sole di Cristo

Questa mattina, alle prime luci del giorno, la comunità parrocchiale della Madonna della Salute si è ritrovata al Molo San Francesco per uno dei momenti più suggestivi in preparazione alla festa della Madonna della Salute. Dopo una partecipata processione motorizzata partita dalla chiesa parrocchiale, la Santa Messa dinanzi al mare è stata presieduta dal parroco don Nicola Mobilio, affiancato per l'occasione da don Francesco Fittipaldi.
Durante l'omelia, don Nicola ha richiamato l'antica immagine dei Padri della Chiesa che paragonavano Maria all'aurora, colei che con il suo «Sì» anticipa il sorgere del sole, Gesù Cristo. Un invito luminoso a iniziare la giornata nel segno della Vergine per arrivare a Dio. Commentando le letture di Abacuc e del Vangelo, il parroco ha poi affrontato il tema del dolore: è umano e legittimo gridare la propria sofferenza a Dio, purché questo grido non si trasformi in disperazione, ma in speranza. La chiave è la fede, racchiusa in una parola che ripetiamo sempre: Amen. Un termine che non significa semplicemente «così sia», ma esprime il bisogno di «aggrapparsi a Dio come allo scoglio», per resistere alle tempeste della vita.
Prima che la statua della Madonna facesse rientro in parrocchia, don Nicola ha dedicato la benedizione finale al legame vitale tra Amendolara e l'acqua. Una preghiera speciale è stata rivolta ai pescatori, a tutti i lavoratori del mare e, con profonda commozione, a quanti hanno perso la vita nel Mediterraneo. L'alba sul molo si è così conclusa con un messaggio di pura fiducia: affidare a Maria le proprie fatiche, certi che in Cristo l'ultima parola è sempre quella della salvezza.
Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute
