La comunità in festa per il dono dell’Eucaristia. Don Nicola: «Amare Gesù significa osservare la sua parola»

Una domenica di grande emozione, di preghiera e di festa per la comunità parrocchiale della "Madonna della Salute". Ieri pomeriggio, domenica 10 maggio, un gruppo di bambini della parrocchia ha ricevuto per la prima volta il sacramento dell'Eucaristia. La celebrazione, presieduta dal parroco don Nicola Mobilio e concelebrata da don Franco Gimigliano, ha segnato una tappa fondamentale nel cammino di fede di questi giovani ragazzi e delle loro famiglie.
Durante la suggestiva omelia, che ha tenuto i bambini (e gli adulti) con il fiato sospeso, don Nicola ha voluto consegnare ai piccoli comunicandi due frasi tratte dal Vangelo del giorno.
La prima è una rassicurazione bellissima che Gesù fa prima di salire al Cielo: «Non vi lascerò orfani».
«Gesù ci dice di non avere paura» ha spiegato il parroco dialogando con i bambini. «Anche se non lo vediamo più fisicamente in mezzo a noi come accadeva duemila anni fa, Lui non ci lascia soli. Ci dona un'altra presenza, il Suo Spirito Santo. E soprattutto, ha istituito l'Eucaristia: il Corpo di Cristo risorto che voi state per ricevere! Non sarete mai soli, finché vi accosterete ai sacramenti. E quando sentirete il cuore bruciare d'amore, un caldo bellissimo che divampa dentro di voi, saprete che è Gesù che sta operando nella vostra vita».
La seconda frase su cui don Nicola si è soffermato è stata una vera e propria sfida, non solo per i bambini, ma per l'intera comunità adulta presente: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola».
«Amare Gesù non è una questione di parole, ma di fatti» ha ribadito con forza don Nicola. «Così come dimostrate di volere bene ai vostri genitori ascoltandoli e facendo ciò che vi chiedono, così si fa con Gesù. E cosa ci chiede Gesù? Ci chiede di incontrarlo ogni settimana, la domenica, per ricevere il Suo Corpo benedetto».
Il parroco ha poi rivolto un appello sincero agli adulti: «Parlo a nuora perché suocera intenda! Non esistono i cattolici "non praticanti". Non si può essere cristiani a metà. Se amo qualcuno, non gli dico: "Ti amo, ma non ti frequento". L'Eucaristia ci dice che se amiamo Gesù, lo amiamo fino in fondo. Per questo, l'impegno che vi lascio è uno solo: ci vediamo domenica prossima!».
Al termine della celebrazione, prima della benedizione finale, il cuore della comunità si è sciolto nei ringraziamenti. Don Nicola ha lodato i bambini per come si sono lasciati guidare in questo percorso, estendendo la sua immensa gratitudine ai genitori, prima via di trasmissione della fede, e a don Franco per la sua preziosa presenza.
Un applauso speciale e commosso è andato alle catechiste che in questi anni hanno guidato i ragazzi con dedizione, superando con amore le piccole difficoltà degli incontri settimanali per condurli alla bellezza di questo giorno. «Oggi Gesù nel vostro cuore vi chiede di dire a tutti che è bello essere cristiani, che è bello essere innamorati di Dio!» ha ricordato il parroco ai ragazzi.
Un momento molto significativo si è vissuto prima dei saluti, quando don Nicola ha mostrato all'assemblea un calice, donato dai genitori dei comunicandi in occasione del sacramento. Un gesto di grande generosità verso la parrocchia che fa il paio con il dono delle nuove ampolline, offerte il sabato precedente in occasione della Prima Confessione.
La giornata si è conclusa con le foto di rito, gli abbracci e i sorrisi di chi sa di avere, da oggi, un Amico in più custodito nel profondo del cuore.
Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione
