L'abbraccio del Padre Misericordioso: la gioia della Prima Confessione per i bambini della comunità parrocchiale

Oggi la comunità della parrocchia «Madonna della Salute» ha vissuto un momento di profonda tenerezza e spiritualità: alcuni bambini e ragazzi si sono accostati, infatti, per la prima volta al Sacramento della Riconciliazione. È stato un pomeriggio speciale, in cui l'emozione dei più piccoli si è fusa con la gioia delle famiglie, pronte ad accompagnare i propri figli a sperimentare il perdono e l'abbraccio incondizionato di Dio.
Durante la liturgia, don Nicola Mobilio ha guidato i ragazzi in una riflessione molto profonda, partendo da una domanda semplice ma essenziale: che cos'è il peccato? Non si tratta solo di infrangere delle regole, ma di qualcosa di molto più intimo.
«I bambini ci hanno detto che il peccato è come una freccia che colpisce in tre direzioni» ha spiegato il parroco. «Colpisce noi stessi, colpisce gli altri e colpisce Dio. Perché la definizione più vera del peccato è la mancanza di amore, di carità. Ogni volta che pecchiamo, manchiamo di amore verso queste tre realtà».
Il cuore dell'omelia si è poi concentrato sulla meravigliosa parabola del Padre Misericordioso. Don Nicola ha dipinto un'immagine dolcissima dell'amore di Dio, un amore che non si arrende di fronte ai nostri sbagli.
«Quando il figlio se ne va, pensa ai soldi, sperpera tutto... a un certo punto decide di tornare. E il padre cosa fa? Noi ci aspetteremmo un padre deluso, che rinfaccia gli errori. Invece no. Anche se l'uomo tradisce, Dio non lo fa mai. Anche quando noi gli voltiamo le spalle, Dio non si gira dall'altra parte. Sta sempre lì, sulla porta, a guardarci da lontano sperando in un nostro ritorno».
Il messaggio di don Nicola è stato un vero e proprio balsamo per il cuore, non solo per i bambini ma anche per gli adulti presenti: «A Dio non importa dei nostri calcoli. Gli importa solo che noi siamo lì, per poterci riabbracciare. Noi spesso pretendiamo dagli altri una perfezione assoluta, ma Dio non ci chiede la perfezione. Quando torniamo da Lui, imbandisce la tavola e fa festa per noi!».
Le toccanti parole del parroco hanno poi preso forma al termine della liturgia. I veri protagonisti sono stati proprio i ragazzi, che hanno messo in scena una piccola ma intensa rappresentazione teatrale prendendo spunto proprio dal brano del Vangelo di Luca. I bambini hanno ripercorso le tappe centrali della parabola: la richiesta dell'eredità al padre, la partenza del figlio minore verso un paese lontano, il pentimento nel momento del bisogno e, infine, la commovente corsa del padre che va incontro al figlio per riabbracciarlo e fare festa, perché «era perduto ed è stato ritrovato». Un modo profondo e coinvolgente per interiorizzare la grazia del perdono.
La gioia di questo incontro con l'amore di Dio si è infine riversata nella condivisione fraterna. Il pomeriggio si è concluso in allegria nei locali dell'oratorio, dove le famiglie si sono ritrovate per consumare qualcosa insieme e festeggiare questa tappa fondamentale nel cammino di fede dei loro figli.
Un passo importante è stato fatto: i bambini hanno scoperto che il perdono fa "balzare di gioia" il cuore di Dio.
Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione
