Mandato agli Animatori del GREST parrocchiale 2026

28.06.2026

La parrocchia «Madonna della Salute» è pronta ad accendere i motori dell'estate. Questa sera, durante la Santa Messa presieduta dal parroco don Nicola Mobilio e concelebrata da don Franco Gimigliano, la comunità si è riunita per pregare e affidare a Dio il cammino del Grest 2026, che prenderà ufficialmente il via domani mattina.

Dopo il momento della Comunione, la celebrazione ha vissuto il suo momento più atteso. Prima di impartire la benedizione sull'équipe, don Nicola ha voluto compiere un gesto dal forte valore simbolico: ha benedetto le guide e le T-shirt ufficiali che i giovani indosseranno in questi giorni, consegnandole poi individualmente a ciascun animatore. Subito dopo, ha conferito loro il mandato ufficiale a nome di tutta la Chiesa locale: per i prossimi 14 giorni, questi giovani e adulti avranno il delicato e prezioso compito di accompagnare i bambini e i ragazzi in un percorso di gioco, crescita e formazione.

A illuminare il senso di questo servizio è stata la profonda omelia del parroco, incentrata sulle figure degli Apostoli Pietro e Paolo, celebrati liturgicamente proprio in queste ore. Due uomini apparentemente diversissimi, ma accomunati da un "filo rosso": l'aver sperimentato la grazia di Dio partendo dalla propria fragilità e infedeltà.

«Chi sono i santi? – ha spiegato don Nicola – I santi sono dei peccatori perdonati, raggiunti dalla misericordia di Dio, che fanno esperienza di gratuità e di amore». Un messaggio rassicurante per chiunque si appresti a svolgere un servizio nella Chiesa: Dio non sceglie i perfetti, ma trasforma le debolezze umane in occasioni di grazia.

Il cuore della riflessione si è poi spostato sul celebre dialogo evangelico in cui Gesù chiede a Pietro: «Mi ami?». Don Nicola ha fatto notare la differenza abissale, spesso ignorata, tra il verbo "amare" (che esige la disponibilità a donare la propria vita fino a perderla, come fa una madre per un figlio) e il "voler bene" (che si ferma alla filantropia e all'amicizia).

Pietro, consapevole dei propri limiti e del suo triplice rinnegamento, non riesce a rispondere con un "ti amo", ma si ferma al "ti voglio bene". E qui avviene il miracolo della comprensione divina: Gesù si abbassa al livello di Pietro, accontentandosi del suo "ti voglio bene" per affidargli comunque la guida del Suo gregge.

È proprio da questo dialogo che è scaturito l'insegnamento per i ragazzi del Grest. «Non possiamo fare nulla nella Chiesa se manca il primato dell'amore di Dio», ha sottolineato con forza don Nicola rivolgendosi direttamente agli animatori. «Se amate Dio, amerete anche tutto quello che in questi giorni succederà con i bambini e i ragazzi. Il Signore non guarda alla nostra perfezione. Se lo avesse fatto, non avrebbe scelto né Pietro né Paolo. Dio guarda alla nostra capacità di dirgli "ti voglio bene"».

L'augurio lasciato all'équipe, e a tutta la comunità, è proprio quello di iniziare questo Grest partendo dalle basi, da quel sincero "ti voglio bene" sussurrato da Pietro, per lasciare che sia il Signore, giorno dopo giorno, a elevare i cuori fino al dono totale di sé. Da domani, con questa consapevolezza e con la benedizione ricevuta, la parrocchia tornerà a riempirsi di voci, colori e meravigliosa umanità.


Nunzio Bartolini

Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

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