Rappresentazione della Natività "Aspettando i Magi"

Una piazza gremita, raccolta in un silenzio carico di attesa, ha fatto da cornice, ieri lunedì 5 gennaio 2026, alla rappresentazione della Natività intitolata "Aspettando i Magi". Alle 18.30 Piazza Madonna della Salute si è trasformata in un suggestivo scorcio di Palestina, diventando il luogo in cui la comunità si è ritrovata per vivere un'esperienza di fede itinerante e profondamente partecipata.
Ad aprire la serata è stato il parroco, don Nicola Mobilio, che ha introdotto il momento rievocando le radici del Natale attraverso le parole del Vangelo di Luca. Don Nicola ha richiamato il decreto di Cesare Augusto e il primo censimento, che costrinse Giuseppe a salire dalla Galilea a Betlemme insieme a Maria sua sposa. Un racconto che ha posto l'accento sull'umiltà di quel Figlio primogenito che, non trovando posto nell'alloggio, venne alla luce in una mangiatoia.
Dopo l'introduzione, la piazza si è trasformata nel teatro del cammino di Maria e Giuseppe. I due sposi hanno intrapreso un vero e proprio itinerario tra le locande, rappresentate dai gazebo allestiti per l'occasione. In questi spazi, animati da figuranti, sono state rievocate le antiche botteghe di un tempo: dalla falegnameria al ciabattino, Maria e Giuseppe hanno bussato a ogni porta chiedendo ospitalità per la notte, ricevendo soltanto rifiuti.
Un momento dal forte valore simbolico, che ha permesso ai presenti di immedesimarsi nella fatica e nella speranza della Santa Famiglia, fino a giungere al culmine della serata con la nascita di Gesù e l'arrivo dei Re Magi. Il loro ingresso è stato preceduto dal suono della zampogna, suonata da un ragazzo del paese, mentre i Magi offrivano i doni di oro, incenso e mirra.
Ad accompagnare i passaggi più significativi della rappresentazione sono state le voci dei bambini che, dopo il successo dello spettacolo musicale "Dal canto alla luce" dello scorso 26 dicembre, sono tornati a cantare sul sagrato della chiesa parrocchiale. Le note di brani come «Adesso è la pienezza» e «Tu scendi dalle stelle» hanno risuonato nella piazza, creando un ponte emozionale tra il racconto biblico e il presente della comunità.
A conclusione della serata, don Nicola, rivolgendosi ai presenti, ha voluto sottolineare il significato di quanto vissuto:
«Come avete visto, non voleva essere una rappresentazione dall'inizio alla fine di ciò che è stato il mistero del Natale, ma più che altro un tentare di vivere, seppur in modo simbolico, quanto abbiamo vissuto in questi giorni preparandoci all'arrivo dei Magi».
Il parroco ha infine ringraziato la folla accorsa, evidenziando come la condivisione di questo momento abbia offerto l'occasione per approfondire ulteriormente il mistero del Dio fatto uomo. Con l'arrivo dei Magi, la comunità ha così vissuto il culmine narrativo del mistero dell'Incarnazione, preparandosi a custodire nel cuore la luce ricevuta in queste settimane.
Nunzio Bartolini
Responsabile Comunicazione
