«Restiamo umani nell’era dell’Intelligenza Artificiale»: al via l’Adorazione eucaristica meditando l’enciclica di Papa Leone XIV

Trovare riparo dagli affanni del quotidiano e tornare alle sorgenti della fede, confrontandosi con le sfide etiche del mondo contemporaneo. Con questo duplice obiettivo ha preso il via ieri, giovedì 18 giugno, il nuovo appuntamento estivo della parrocchia Madonna della Salute dedicato all'Adorazione eucaristica silenziosa, che accompagnerà i fedeli ogni giovedì sera fino al 27 agosto.
Ad introdurre il momento di preghiera è stato il parroco, don Nicola Mobilio, che ha richiamato il Vangelo di Luca in cui Gesù invita i discepoli a ritirarsi in disparte per riposare. L'ora di adorazione vuole essere proprio questo: una parentesi per alimentare il proprio «io spirituale» lontani dalla frenesia e dal caldo estivo.
La grande novità di quest'anno è l'affiancamento della preghiera eucaristica alla lettura della Magnifica Humanitas, la prima enciclica dell'attuale pontefice, Papa Leone. Durante la serata inaugurale sono stati letti e commentati i punti 1 e 15 del documento, che tracciano la tesi dell'intera opera.
Don Nicola ha offerto ai presenti un interessante parallelismo storico: così come alla fine dell'Ottocento papa Leone XIII, con l'enciclica Rerum Novarum, offrì la risposta della Chiesa alle derive dell'industrializzazione, oggi Papa Leone fa lo stesso con la sfida tecnologica per eccellenza del nostro secolo, ovvero l'Intelligenza Artificiale. Una tecnologia che, come ricorda il pontefice, non va demonizzata, ma «cristianamente trasfigurata».
L'enciclica ricorda che l'umanità è «magnifica» perché creata da Dio, ma su di essa incombe costantemente il rischio di costruire un mondo disumano. È quella che don Nicola ha definito la «sindrome di Babele»: il delirio di onnipotenza dell'uomo che, superando i propri limiti, pensa di potersi sostituire al Creatore attraverso la tecnica.
La tecnologia è una grazia solo se circoscritta al bene e alla dignità della persona. Quando invece l'intelligenza umana diventa strumento di predominio, l'uomo finisce per autodistruggersi. Entra in gioco quello che la dottrina definisce processo di reificazione: l'essere umano perde la sua dignità e diventa un mero oggetto (una «res») di ciò che lui stesso ha creato, tradendo il compito per cui è venuto al mondo.
Come può, dunque, il cristiano orientarsi nel tempo dell'Intelligenza Artificiale senza perdere il proprio volto? La risposta, ha spiegato il parroco chiudendo la riflessione, si trova proprio nell'Eucaristia.
L'uomo perfetto non è la creatura terrena, ma è Gesù Cristo. Se l'umanità si allontana dal mistero del Verbo Incarnato, inizia il suo inesorabile conto alla rovescia verso l'autodistruzione e il suicidio spirituale. L'Eucaristia, al contrario, restituisce all'uomo la sua umanità. Da qui l'appello finale lanciato dall'enciclica e ribadito ai fedeli: la Chiesa ha il dovere di ricordare al mondo l'urgenza di «restare umani».
Gli appuntamenti con l'Adorazione eucaristica e la lettura della Magnifica Humanitas proseguiranno ogni giovedì sera, dalle 21 alle 22 (salvo variazioni), per l'intera durata della stagione estiva.
Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute
