Santa Messa in suffragio di Mons. Graziani e Don Carmine Scaravaglione

Sabato 17 gennaio, la nostra parrocchia si è fatta cenacolo di preghiera e di memoria grata per onorare l'eredità spirituale di due grandi servitori del Vangelo: Mons. Domenico Graziani, già Vescovo della nostra Diocesi, e Don Carmine Scaravaglione, che ne è stato per molti anni l'instancabile e stretto collaboratore quale Vicario Generale. Uniti nel mistero terreno e ora ricongiunti nella liturgia eterna, sono stati ricordati con profonda commozione, durante la celebrazione eucaristica domenicale, presieduta don Nicola Mobilio con la partecipazione di don Nicola Vilotta.
Il parroco ha esordito con parole toccanti, ricordando come il Signore, nel Suo misterioso disegno, abbia chiamato a sé questi due stretti collaboratori a distanza di pochissimi giorni l'uno dall'altro: «Preghiamo per loro perché possano godere della beata pace del paradiso».
Nella sua riflessione omiletica, Don Nicola ha inserito il ricordo dei due pastori nel quadro liturgico della "Trilogia delle Epifanie". Se con i Magi abbiamo celebrato la manifestazione di Cristo all'umanità e con il Battesimo al Giordano la Sua investitura filiale, in questa domenica è Giovanni il Battista a indicare l'Agnello di Dio.
Prendendo spunto dalla prima lettura del profeta Isaia — «Mio servo tu sei... ti renderò luce delle nazioni» — il parroco ha sottolineato come il Battesimo non sia un dono da custodire egoisticamente, ma una grazia da spendere. «La logica di Dio è diversa da quella finanziaria», ha ricordato Don Nicola, «nella Sua banca si produce frutto solo quando si dona, non quando si conserva. Siamo servi perché chiamati a essere luce, riflesso della bellezza di Dio per gli altri».
Il ricordo di Monsignor Domenico Graziani è stato tratteggiato con i colori della gratitudine e dell'affetto personale. Guida della nostra Diocesi dal 1999 al 2006, egli è stato definito un uomo dalla bontà luminosa, capace di portare il Vangelo fuori dalle mura delle chiese per immergerlo nel sociale.
«Per servire Dio bisognava servire l'uomo»: questa è stata la cifra del suo ministero. Don Nicola, testimone diretto del suo operato durante gli anni del seminario, ha ricordato l'incessante carità del Vescovo e la sua disponibilità totale verso chi soffriva. «Le scale dell'Episcopio erano sempre piene di gente che aveva bisogno di lui, a qualsiasi ora». Per la nostra parrocchia, Mons. Graziani resterà per sempre il Vescovo che, l'8 dicembre del 2000, consacrò l'altare e dedicò questa chiesa a Dio sotto il titolo della Madonna della Salute.
Accanto alla figura del Vescovo, è stato ricordato con onore Don Carmine Scaravaglione, il Vicario Generale che per anni è stato il "braccio destro" di Mons. Graziani, rappresentandolo con dedizione nelle realtà parrocchiali, specialmente durante l'amministrazione delle Cresime. Due figure diverse ma complementari, che hanno contribuito a scrivere una pagina fondamentale della storia spirituale del nostro territorio.
La celebrazione si è conclusa con l'invito a non considerare i pastori come figure eterne, ma come strumenti di un cammino che prosegue. «Le persone cambiano, passano, ma la bellezza del bene seminato resta». Affidiamo dunque Mons. Domenico e Don Carmine alla misericordia infinita del Padre, certi che ora, al cospetto della Verità, riceveranno il premio promesso ai servi buoni e fedeli.
Nunzio Bartolini
Responsabile Comunicazione
