Sulle orme di Filippo per imparare a "lasciare andare": il ritiro di fine Anno Pastorale a Cerchiara

Si è svolto in un clima di profonda spiritualità, silenzio e fraternità il ritiro comunitario di fine anno pastorale, che sabato 16 maggio ha visto la comunità parrocchiale della 'Madonna della Salute' salire in pellegrinaggio verso il suggestivo Santuario della Madonna delle Armi, nella vicina Cerchiara. Un momento prezioso per fermarsi, verificare il cammino fatto nei mesi scorsi e ricaricare le batterie nello spirito, guidati dalla riflessione del parroco, don Nicola Mobilio.
Al centro della giornata, don Nicola ha scelto di porre una pagina straordinaria del libro degli Atti degli Apostoli: l'incontro tra l'apostolo Filippo e l'eunuco etiope (capitolo 8). Un brano che traccia l'identikit perfetto di cosa significhi evangelizzare oggi.
Don Nicola ha invitato i presenti a immedesimarsi in Filippo, il quale, spinto dallo Spirito, si accosta al carro di un uomo che scendeva da Gerusalemme a Gaza. L'apostolo non si atteggia a maestro distante, ma prima di tutto ascolta quel viandante che stava leggendo le Scritture senza comprenderle, si mette al suo fianco e con pazienza gli spiega la Parola di Dio, annunciandogli Gesù. Un percorso di fede così vero e travolgente che spinge l'eunuco a chiedere subito il Battesimo.
«Ognuno di noi, all'interno della comunità e nei propri ambienti quotidiani, è chiamato a essere come Filippo», ha sottolineato don Nicola. «Evangelizzare significa accostarsi al carro dell'altro, ascoltare i suoi bisogni, farsi compagni di viaggio e spezzare la Parola con umiltà, portando la luce di Cristo dove c'è confusione o solitudine».
Il punto centrale e più provocatorio della riflessione è arrivato, però, analizzando la conclusione del racconto biblico. Subito dopo il Battesimo, infatti, Filippo viene «rapito» dallo Spirito del Signore e scompare alla vista dell'eunuco, il quale, tuttavia, non si dispera, ma prosegue il suo viaggio colmo di gioia, continuando da solo la sua missione.
«In questo dettaglio dello Spirito che rapisce Filippo sta la vera maturità di ogni cristiano e di ogni educatore», ha spiegato don Nicola con forza. «Evangelizzare e formare non significa legare le persone a se stesse, ma dare loro gli strumenti spirituali e umani necessari affinché possano camminare con le proprie gambe. La maturità sta nella capacità di lasciare andare chi è stato formato, avendo fiducia nello Spirito Santo che opera in loro. Solo così i nostri ragazzi, i nostri battezzati, potranno diventare a loro volta evangelizzatori e protagonisti della propria missione nel mondo».
Il ritiro si è poi concluso tra le bellezze senza tempo del Santuario mariano, con il cuore grato per i frutti di questo anno pastorale e con lo sguardo già rivolto al futuro, pronti a essere, come Filippo, instancabili cercatori di viandanti a cui annunciare la gioia del Vangelo.
Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione
