«Tutto è grazia»: la comunità di Amendolara saluta le reliquie di Sant'Antonio

03.06.2026

Questa mattina alle 10 la parrocchia ha salutato con profonda commozione le reliquie del Santo di Padova. Riprendendo le parole del parroco don Nicola: sono stati giorni intensi e veloci, ma colmi di una grazia che resterà a lungo nei nostri cuori.

Si è concluso questa mattina, con il saluto ufficiale delle 10, lo storico pellegrinaggio delle reliquie di Sant'Antonio di Padova nella parrocchia «Madonna della Salute». Sono stati tre giorni indimenticabili, in cui Amendolara si è trasformata in un vero e proprio «santuario a cielo aperto», accogliendo fedeli, curiosi, ammalati e giovani in cerca di speranza.

Ripercorrere questi giorni significa sfogliare l'album di una famiglia che si è ritrovata unita attorno alla preghiera. Tutto è iniziato la sera del 31 maggio, con l'emozionante accoglienza in Piazza Fanfani e, a chiudere la giornata, la suggestiva fiaccolata notturna dalla cappella di Sant'Antonio fino alla chiesa.

Le due giornate centrali del 1° e 2 giugno sono state scandite da un ritmo di grazia incessante: l'esposizione mattutina del Santissimo Sacramento con le Confessioni, le intense catechesi comunitarie, il momento speciale dedicato ai bambini e ai giovani, fino ad arrivare alla profonda Veglia di preghiera e alla bellissima proiezione serale del film sul Santo in piazza.

A tirare le somme di questa meravigliosa esperienza è stato il parroco don Nicola, al termine della Santa Messa di ieri pomeriggio. Con il cuore pieno di gratitudine, ha riassunto questi giorni con una frase stupenda: «Tutto è grazia».

«Sono stati tre giorni intensi e veloci, ma la prima grande grazia è stata proprio avere in mezzo a noi queste due reliquie della Massa Corporis di Sant'Antonio, le uniche ad uscire dalla Basilica per percorrere l'Italia intera», ha ricordato don Nicola.

Un ringraziamento speciale, carico di affetto, è stato rivolto a padre Giovanni Milani, che ci ha guidati in questa tre giorni: «Grazie per la tua presenza, per la tua testimonianza, per le tue prediche e le tue catechesi che, in ogni momento della giornata, ci hanno fatto bussare al cuore del Signore per farci vedere la Sua bellezza. Grazie per il ministero che porti in tutta Italia».

I momenti forse più toccanti, però, si sono vissuti lontano dai riflettori, durante le visite delle 11, quando la reliquia ha varcato le porte delle case dei nostri ammalati. Proprio su questo don Nicola ha offerto una riflessione che deve far riflettere:

«Noi spesso, pur stando bene, mettiamo in atto delle vere e proprie liturgie di tristezza che non finiscono mai. Ci lamentiamo per nulla. In questi giorni abbiamo visto tante persone sofferenti, costrette a letto o su una sedia a rotelle, che nonostante la grande prova riescono a vivere quella sofferenza nella gioia e in una speranza che non si spegne. È stata una grazia e una lezione immensa per tutti noi».

Oggi le reliquie hanno lasciato Amendolara per riprendere il loro cammino, perché è giusto che anche altre parrocchie e altre comunità possano ricevere questa visita speciale. Il reliquiario è partito, ma la traccia d'amore, il profumo di quel «giglio» e la pace che Sant'Antonio ha portato nelle nostre strade resteranno qui, insieme a noi.


Nunzio Bartolini

Responsabile comunicazione - Parrocchia Madonna della Salute

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